Credevo fossimo riusciti a superarlo una volta per tutte questo ostacolo e invece no perché, ancora oggi, si continua a sentire la storia della vendita con i minimum stay da evitare come la peste perché non sei visibile, perché è meglio usare la dinamicità delle tariffe e perché un sacco di altra aria fritta.

Due domande che dovete porvi

LA PRIMA
Si sta parlando di vendere SOLO con minimum stay oppure si sta parlando di un profilo tariffario scontato rispetto alla BAR (che quindi convive e dipende da quest’ultimo) che ha come fence il minimum stay?

LA SECONDA
Chi sta dicendo che non bisogna usare mai il minimum stay ha per caso qualche interesse affinché la vendita delle camere sia flessibile al massimo?

Perché se è vero che non bisogna usare i minimum stay vuol dire che io e il 95% dei revenue manager che conosco abbiamo sbagliato mestiere.

Nel primo caso è vero che se applico il soggiorno minimo al piano tariffario principale si riducono le opportunità di vendita perché perdo gli utenti che hanno cercato il soggiorno di una notte… Ma se a me proprio non interessassero quegli utenti? Se non fossero i clienti che sto cercando in quel momento per quel periodo? Quindi basta aver studiato bene i propri obiettivi ed ecco che quello che dicono i luminari del revenue management in quel caso non mi interesserà più di tanto.

Secondo caso. Non credo ci sia tanto da dire oltre a fare molta attenzione agli interessi che potrebbe avere chi dichiara che non bisogna utilizzare mai un minimum stay… Potrebbe ridursi il suo di fatturato, non il vostro!!

 
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